lunedì 12 aprile 2010

useless

I HATE THIS BORING USELESS VOID

martedì 6 aprile 2010

crisi del made in italy

Buongiorno, mi chiamo R.L ho 24 anni e risiedo a censored(MI sud).

Ho letto sui giornali ed ascoltato ai notiziari, di questa crisi occupazionale nel settore del made in italy e dell'artigianato, ogni articolo e servizio si concludeva con un'affermazione sui giovani che continuano a fare la fila al call center, ebbene io vi chiedo, dove sono queste aziende che necessitano di manodopera? dove sono queste aziende che desiderano formare un giovane per farne un addetto specializzato? Io sono disoccupato dal 1° di gennaio, ogni lavoro che ho svolto è stato un contratto a 12 mesi, senza mai un rinnovo, sono desideroso di trovare una collocazione e disposto anche ad apprendere un nuovo "mestiere" che non sia già mio ma ciò che mi sento chiedere e dire ogni volta che mi propongo per qualcosa che non sia "tecnico informatico di primo livello per help desk hardware e software" è: "Ma lei che esperienza ha? che qualifica?" oppure "Lei non ha mai svolto lavori manuali, mi spiace ma non è idoneo" e frasi simili, purtroppo per studi post-diploma che ho seguito sono finito a fare uno stage nel ruolo che ho appena citato, da quel momento in poi ho potuto fare e sono stato considerato in grado di fare solo ed esclusivamente quello, come fosse un marchio indelebile. Allora vi chiedo dove posso trovare queste aziende disposte a formarmi perchè io sono disposto ad imparare! Ho sentito che il settore dell'oreficeria cerca addetti specializzati, io sono dispostissimo a impiegarmi in quel settore, oppure potrei lavorare nel settore delle ceramiche, sono una persona creativa, mi sono sempre piaciuti i lavori "fatti a mano" ma purtroppo giovane, inesperto ed appena uscito dalle medie mi sono lasciato abbagliare da questa nuova "informatica" così in crescita, terminati gli studi non avevo in mano che polvere, la nostra scuola è antiquata in materie classiche, figurarsi come potrebbe mai essere all'avanguardia in un settore che considera obsolete tecnologie vecchie di un mese, ho studiato concetti superati, su macchine superate con programmi superati, tutto ciò che ho imparato l'ho appreso per mio conto, aprendo pc, leggendo riviste di settore e parlando con tecnici già formati, la scuola non mi ha passato alcunchè, grazie a questo non solo ho capito che era stato tempo praticamente perso ma ho anche quadagnato l'etichetta di "lavoratore mentale" qualcuno che con le mani non sà fare nulla, altrimenti se non fosse stato così avrei fatto meccanica! Io informatico devo essere solo abile nel calcolo e con la tastiera, in realtà dipingo molto meglio di quanto io non sappia programmare in C++, ma tant'è, non mi sono state offerte possibilità di mettermi in gioco, di provare, così ho dovuto continuare su quella strada che non sentivo mia e sono finito a rispondere al telefono e a fornire assistenza ed ora solo quello posso fare, ho cercato di cambiare, ho inviato CV e cercato colloqui in realtà completamente differenti ma ho sempre trovato un blocco, non qualificato, non adatto, senza esperienza, privo degli studi adeguati. Così mi rivolgo al C.N.A, a voi che siete la fonte dell'articolo in oggetto, dove sono queste aziende, io come tanti altri leggo gli annunci di lavoro sui giornali e in internet, ma ancora devo trovare quello che dice "azienda del settore artigiano XY desidera formare 10 addetti per la mansione XY" trovo solo "azienda del settore XZ assumerebbe 10 lavoratori con almeno 5 anni di esperienza maturati in una realtà identica, con conoscenza dei macchinari a,b,c,d,e e in grado di lavorare autonomamente da subito" altro che qualcuno disposto a formare! Voi rappresentate una categoria, gli artigiani, voi siete a conoscenza dei dati riguardo il "made in italy", bene ora vi chiedo esiste una lista, un bando, un sito, una rivista di settore, un qualsiasi mezzo con il quale possa mettermi in contatto con una di queste aziende a caccia di giovani da formare? e se questo mezzo non esiste, cosa si aspetta a crearlo? scommetto il mio assegno di disoccupazione che la metà di quei giovani che fanno la fila ai call center (me compreso) farebbe volentieri tutt'altro, solo non conosce, o non hai i mezzi, per raggiungere quelle realtà che tanto di loro avrebbero bisogno.

Grazie del tempo dedicatomi.

Cordiali saluti.

R.L